Prossima Escursione

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RICORDIAMO AI SOCI CHE IL 31 MARZO SCADE IL TERMINE ULTIMO PER IL RINNOVO DEL TESSERAMENTO. COLORO CHE ENTRO TALE DATA NON AVESSERO ANCORA RINNOVATO SONO DA CONSIDERARE A TUTTI GLI EFFETTINON SOCI” E PERTANTO NON POTRANNO PARTECIPARE ALLE ESCURSIONI SUCCESSIVE IN QUANTO SPROVVISTI DI COPERTURA ASSICURATIVA. VI INVITIAMO AD ASSOLVERE QUANTO PRIMA. LA SEGRETERIA.

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SI COMUNICA CHE L’ESCURSIONE DEL 26 APRILE A DOMUSNOVAS PUOESSERE EFFETTUATA IN PULLMAN, CON OPPORTUNE FERMATE INTERMEDIE ( OTTANA, ABBASANTA). GLI INTERESSATI SONO PREGATI DI CONFERMARE L’ ADESIONE A NUCCIA CHESSA (CELL. 339 1183082) ENTRO E NON OLTRE DOMENIA 19 APRILE.
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ESC. N. 09 – 12/04/2015 Cuglieri: “Funtana Tiu Memmere, Su Crabile de Michele Beccu, Casteddu Ezzu”

- Ritrovo dei Soci: ore 07.00 presso il Parcheggio P.zza Veneto a Nuoro;
   ore 08.00 presso la Caserma Bechi Luserna sulla SP. Macomer-San Leonardo;
   ore 09.00 presso la Fontana ”Tiu Memmere” a Cuglieri.
– Durata: circa 7.00 ore;
– Difficoltà: (E) Escursionisti con una buona preparazione fisica (in quanto faticosa).
– Interesse: ambientale/naturalistico e paesaggistico.
– Lunghezza itinerario: Km 12.
– Quota minima: 404 mt. s.l.m.
– Quota massima: 793 mt. s.l.m.
– Dislivello totale: 389 mt.
– Tipo di terreno: di origine lavica, presenza di rocce basaltiche.
– Sentiero: facile ma a tratti impegnativo all’andata, al rientro più agevole perché il percorso è in leggera discesa. E’ assente la segnaletica però, su tutto il percorso sono presenti, ben visibili, omini di pietra e, sulla vegetazione laterale, dei nastrini colorati.
E’ necessario fornirsi di una adeguata quantità di acqua da bere. E’ indispensabile l’uso di scarponi da trekking e un abbigliamento adeguato alla stagione.
Siete pregati di seguire i Direttori e non assumere, per nessun motivo, iniziative personali.
– Direttori di escursione: (ASE) A. Carta 340.7646814, (ASE) R. Puddu 328.8911258; Tore Mereu 392. 3579359; (ASE): R. Demartis, G. Roccu.
– Link: Percorso

BREVE DESCRIZIONE:
Il territorio che attraversiamo è il “Montiferru”, ritenuto dai geologi il più importante ed esteso rilievo vulcanico dell’Isola; la sua ossatura è formata da igninbriti, andesiti e tufi risalente all’Oligocene (da 42 a 22 milioni di anni), mentre i versanti che gli danno la forma conica regolare sono rappresentati da rocce basaltiche più fluide appartenenti al Plio-pleistocene compreso tra 3,9 – 1,6 milioni di anni. In tutto il territorio emergono numerose e abbondanti sorgenti, molte delle quali captate per l’approvvigionamento idrico dei paesi vicini.
La zona che percorreremo è la valle di “S’abba Lughida”, ricca di lecci e di corbezzoli, di agrifogli e di roverella, scampati al disastroso incendio del 1983 che distrusse oltre un terzo del territorio.
Iniziamo la nostra escursione dalla fontana “Tiu Memmere” (quota mt. 404) percorrendo, per venti minuti, una larga e facile carrareccia, poi il sentiero prosegue in salita sino a “Su Strampu de Massabari” (quota mt. 580) cascatella alimentata dal rio “S’Abba Lughida”. Da qui percorrendo un tratto ancora in salita raggiungiamo diversi punti panoramici (quota mt. 645 e quota mt. 709) sino a “Sa Domu de Su Frusciu”. Durante questa seconda parte del percorso, usciti dal fitto della vegetazione, possiamo ammirare il paesaggio circostante: in basso il mare, attorno e in alto gli spuntoni rocciosi di “Monte Sos Oggios” e di “Sa Chidonza”.
Continuiamo su una pista che percorre la valle di “S’abba Lughida” sino ad intersecare un sentiero che ci conduce, deviando verso sud-ovest, a raggiungere “Su crabile de Michele Beccu” e da lì, dopo aver costeggiato, sulla destra, “Sa rocca traessarza”, raggiungiamo, a quota mt. 793, un roccione molto panoramico. Se il tempo lo consente è prevista una fermata per la sosta pranzo.

Dopo di ché iniziamo, in discesa, il percorso di rientro, in parte all’interno del bosco di lecci e corbezzoli ma anche godendo, ogni tanto, quando si apre la vegetazione, degli scorci del paesaggio sottostante. Infine, un susseguirsi di leggere risalite e falsi piani ci conducono sotto il colle di “Casteddu Ezzu” (quota mt.659) dove, quasi inaccessibili, sulla sua sommità svettano i resti medioevali del Castello del Montiferru fatto costruire nel 1160 dalla famiglia del Giudice Barisone di Torres a scopo difensivo contro il Giudicato di Arborea. Al Castello si accede tramite una comoda scalinata. Dopo di ché il percorso di rientro continua e si conclude presso la fontana “Tiu Memmere”.
Buona escursione a tutti i partecipanti.

Si ringraziano per la collaborazione: Carla e Maria Rosaria.

I Direttori : Antonio Carta, Roberto Puddu, Tore Mereu.

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ESC. N. 08 – 29/03/2015 – INTERSEZIONALE REGIONALE SASSARI: THIESI:“ Sughereta Su Padru”

Ritrovo dei soci: ore 7.00 Piazza Veneto a Nuoro; ore 9.00 Ingresso THIESI
Durata: circa 5 ore; Dislivello: circa 150 mt; Difficoltà: T/E;
Direttori: a cura della Sezione CAI di Sassari
AVVICINAMENTO
Si lascia la S.S. 131 al Bivio per THIESI e si prosegue sulla SS 131bis fino al Bivio di Cheremule. Sorpassato tale bivio, dopo circa 300 mt., si trova un grande parcheggio dove c’è un Bar e un Caseificio “Casa Fadda 1886”. Lì troviamo i Soci di Sassari che ci aspettano.
Per ulteriori informazioni consultare il sito del Cai Sassari.

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ESC. N. 07 – 22/03/2015 – OLIENA: “Mandras” da Tuones, Scala ‘e Pradu, Sas Tavolas, Mandras, Punta Corrasi, Pradu, Tuones.

Ritrovo dei soci: ore 7.00 Piazza Veneto a Nuoro; ore 7.30 Monte Maccione;
   ore 8.00 Località Tuones (parcheggio auto);
Durata: circa 7ore; Lunghezza: circa 10 km;
Dislivello: circa 500 mt (in salita e in discesa);
Difficoltà: EE;
Direttori: (AE): S. Cambedda, P. Soru, S. Sotgiu; C. Melis, G. Sulis.

AVVICINAMENTO
Dal paese di Oliena, seguire le indicazioni per il Monte Maccione – Coop. “ENIS”.
La strada, in parte asfaltata ed in parte cementata, sale sul fianco della montagna e dopo circa 3 km. porta al piazzale dell’Albergo ENIS. Da qui si prosegue lungo la
strada che conduce in località “Tuones” (4 km. circa), limite ultimo della foresta di grandi lecci che ammanta questo versante della montagna (q. 980 mt) ed in cui si parcheggiano le auto.

INIZIO ESCURSIONE
Da qui a piedi, su una strada sterrata “S’Iscala ‘e Pradu” che si inerpica in un’unica sequela di tornanti, si sale di quota fino ad arrivare a una comoda piazzuola (35 minuti); ci concediamo una breve sosta. Si scollina e si prosegue in direzione sud-est per “Sos Prados”: un’ampia depressione quasi pianeggiante, limitata a sud dalla Punta Corrasi (1.463 mt) e a nord dalla Punta Sos Nidos (1.348 mt), per poi risalire sulla destra orografica de “Su Troccu ‘e Su Tuo”.
Si percorre quest’ultimo su un sentiero di capre appena accennato che degrada verso il pianoro di “Sovana”; risaliamo il costone in direzione sud lungo le placche della località “Sas Tavolas”.
Dopo circa un’ora e trenta giungiamo all’ovile “Sa Vadde de Sa Mandra”, costruito negli anni trenta e recentemente ristrutturato, in cui facciamo una breve sosta.
Dall’ovile si risale in direzione sud-ovest percorrendo una valle trasversale caratterizzata sulla parte alta da un imponente leccio, col toponimo di “Sas Mandras”, località di pascolo gradita ai mufloni.
Superato il dislivello di circa 200 mt. si raggiunge il pianoro sommitale di “Chelle” (q. 1.300 mt), alla base della cima del Corrasi, in un ambiente selvaggio e di incantevole suggestione. Da qui si risale un ripido pendio che sale progressivamente tra massi grossi e piccoli di calcare fino alla cima del Corrasi, la vetta più alta del Supramonte ed effettuiamo la SOSTA PRANZO.
Dalla cima si ridiscende percorrendo un sentiero che ci riporta alla piazzuola di Pradu in un’ora circa ed in breve tempo alle auto.

RACCOMANDAZIONI
Si tratta di un percorso impegnativo, rivolto ad Escursionisti Esperti ed allenati, abituati a camminare su tipici sentieri carsici.
Ogni componente del gruppo durante l’escursione starà sempre dietro il Direttore di escursione e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni.

ATTENZIONE
La strada che da Maccione Coop. Enis porta a Tuones (parcheggio auto), su alcuni tratti presenta qualche difficoltà; è consigliabile l’utilizzo di auto non troppo basse.
BUONA ESCURSIONE.

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ESC. N. 06 – 15/03/2015 – “Monte Linas – Piscina Irgas”

Ritrovo dei soci: ore 7.00 presso il Parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro;
   ore 8.00 presso Area di Servizio al km. 103 della SS 131 (dopo svincolo per Tramatza);
   ore 8.30 presso il capannone dell’Associazione Agricoltori Villacidresi poco prima dell’incrocio tra la SS 293 e la SS 196 (loc. S’Acqua Cotta);
Tempo di percorrenza: circa 6 ore;
Sviluppo planimetrico: circa 10 km;
Dislivello: circa 330 mt;
Difficoltà: E – qualche difficoltà è riscontrabile nei tratti gradonati su roccia resi scivolosi in caso di fenomeni meteo (umidità o precedenti precipitazioni). È richiesto passo sicuro, consigliato l’ausilio dei bastoncini;
Segnaletica: segnavia bianco-rossi;
Tipo di terreno: sterrata, sentiero, roccette;
Interesse: geologico, paesaggistico;
Direttori: G. Sias, S. Cadoni; (ASE): R. Demartis, R. Puddu, G. Roccu;
Link: Percorso

Avvertenze: alcuni attraversamenti dei corsi d’acqua previsti in guado potrebbero essere impraticabili in caso si verifichino in zona delle abbondanti precipitazioni, nel periodo precedente lo svolgimento dell’escursione. Tale evenienza potrebbe comportare variazioni nel tracciato e nello svolgimento dell’escursione.

Per info: Gianluigi ROCCU 333 7161563

INQUADRAMENTO TERRITORIALE E GEOLOGICO
Dal Portale della Provincia del Medio Campidano:
La provincia del Medio Campidano è dominata ad ovest dal Massiccio del Linas (che in gran parte ricade nei territori di Villacidro e Gonnosfanadiga), originatosi nel periodo Paleozoico tra i 600 e i 300 milioni di anni fa; insieme al Sulcis, è una delle più antiche terre emerse d’Europa, di particolare interesse geologico, faunistico, floreale e storico-minerario. Il Linas si estende a Nord con l’Arcuentu che si allunga verso le coste di Arbus e a sud verso l’Oridda-Marganai per confinare a nord-est con la pianura del Campidano.
Numerose le cime, di grande interesse panoramico, con quote superiori a 1000 mt che culminano nei 1236 mt di Punta Perda de sa Mesa, la più alta di tutto il complesso.
Di notevole interesse geo-morfologico, il complesso è ricco di numerosi canaloni percorsi da torrenti che, prima di scendere a valle danno origine a spettacolari e maestose cascate, come la cascata di Piscina Irgas e quella di Muru Mannu che con i suoi 72 mt è la più alta della Sardegna.
Scisti cristallini e graniti rosati dominano l’intero paesaggio montuoso che si trova al centro di una ricca zona metallifera, ampiamente sfruttata dall’uomo sin dall’antichità, come testimoniano i resti di numerosi impianti minerari disseminati nella zona: Montevecchio a Guspini-Arbus, Ingurtosu ad Arbus, Perd’e Pibera a Gonnosfanadiga e Canale Serci a Villacidro.
Tra i picchi di granito rosa e grigio, risaltano e profumano l’aria, le macchie verdeggianti di cespugli di timo ed elicriso, mentre il grande patrimonio boschivo è caratterizzato in prevalenza da fitte e suggestive leccete, e da arbusti tipici della macchia mediterranea: splendidi esemplari di corbezzolo, di erica arborea, fillirea e grossi aceri. A quote meno elevate la vegetazione è caratterizzata da arbusti di cisto, lentisco, olivastro, erica ginestra e, nelle zone rocciose, di euforbia che nelle aree più umide, in prossimità dei corsi d’acqua e delle cascate, lascia spazio a salici e oleandri. Numerose anche le specie endemiche.
Un grande numero di uccelli predatori abitano questi luoghi, come la poiana, il falco pellegrino, il gheppio, lo sparviero e persino alcuni esemplari di aquila reale che nidificano nelle guglie più alte e isolate, e ancora il cervo sardo, il muflone e il geotritone.
Una fitta rete di sentieri si addentra nei boschi verso le cime più alte e le numerose cascate offrendo la possibilità di rilassanti passeggiate immersi nei boschi.

AVVICINAMENTO
Da Nuoro, percorrendo da prima la SS 131dcn in direzione Abbasanta e successivamente la SS 131 Carlo Felice in direzione Cagliari, si arriva al primo punto di incontro, previsto nell’Area di Servizio posta all’altezza del km. 103 circa, poco dopo lo svincolo per Tramatza-Solarussa. Ripresa la SS 131 si esce all’altezza del km. 42 allo svincolo per Samassi e la SS 293. Giunti all’ingresso Nord di Samassi alla prima rotatoria, si supera il centro abitato seguendo i cartelli indicatori con direzione Villacidro e si riprende la SS 293 alla seconda rotatoria sempre con la medesima direzione. Superato il cartello del 16° km e poco prima dell’incrocio con la SS 196 (loc. S’Acqua Cotta) si raggiunge il secondo punto di incontro dell’itinerario posto nello spiazzo antistante il capannone dell’Associazione Agricoltori Villacidresi. Da questo punto in poi, considerato che il resto del percorso avviene quasi esclusivamente su viabilità locale, è preferibile aggregarsi alla colonna di auto dei partecipanti. In ogni caso, sia per chi fosse buon conoscitore della zona sia per chi volesse procedere autonomamente, le indicazioni da seguire sono per la diga sul Rio Leni e la Caserma Forestale di Monti Mannu. Il punto terminale del percorso automobilistico è previsto circa 1,2 km dopo il Vivaio forestale di Campu ‘e S’Isca, in una radura in loc. Cantina Ferraris.

DESCRIZIONE PERCORSO
Il percorso previsto è costituito da un anello di circa 9 km da percorrere in senso orario più un altro km in a/r per l’avvicinamento alla cascata, utilizzando in gran parte i sentieri attrezzati dall’Ente Foreste Demaniali della Sardegna.
Lasciate le auto ci si avvicina alle sponde del Rio Cannisoni e guadato il greto del corso d’acqua si segue il successivo Rio d’Oridda. Attraversato anche quest’ultimo sempre in guado, si procede, prima in direzione Ovest poi deviando verso Sud, seguendo in salita il corso del Rio Gutturu Is Abis. A quota 500 circa il sentiero si immette in una sterrata che dopo un ponticello dèvia decisamente in direzione Nord e, lasciata una deviazione sulla sinistra, si scende nella piana del Rio d’Oridda. Al bivio sotto Punta Genna Xirras, si prende sulla destra e si segue il corso d’acqua in direzione Est, attraversandolo più volte a causa della modificata situazione viaria dissestata da recenti alluvioni. Poco prima di un’ansa, oltre il quale il torrente si incassa fra le rocce nel tratto retrostante i salti di Piscina Irgas, si risale un ripido pendio e dopo aver percorso una panoramica, ma non impegnativa cresta, giungiamo sotto la cima di Punta Piscina Irgas.
Da qui si può ammirare la vista della selvaggia gola scavata tra rocce granitiche dal Rio d’Oridda e sulla destra lo spettacolare salto di Piscina Irgas, tra le cascate più alte dell’isola con un’altezza superiore ai 40 mt. Si sale quindi alla Punta Piscina Irgas (691 mt.) da cui si può godere un ampio panorama a 360° sui Monti del Linas e dell’Iglesiente ed in particolare sulla dinosaurica cresta di Monti Mannu. Sulla cima (condizioni meteo permettendo) è prevista la sosta pranzo, al termine della quale si scende nella gola. La discesa avviene da prima su tratti ripidi, ma gradonati, su roccia e poi su sentiero ben segnalato e attrezzato con appositi gradini in pietra. Giunti al termine della discesa, ci si avvicina alla cascata sul greto di roccia levigato dall’acqua per ammirarne il salto dal basso.
La risalita avviene per lo stesso sentiero percorso poco prima, quindi, giunti al valico a quota 600, si procede in direzione Nord scendendo nella valle del Rio Cannisoni. Superato quest’ultimo su un ponticello ci si immette sul sentiero proveniente dalla cascata di Muru Mannu e procedendo in direzione Sud-Est, dopo circa due km, si raggiunge la radura di Cantina Ferraris dove ha termine l’itinerario.

Buona escursione.

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N° 05 – 01/03/2015 Villanova Monteleone : Rocca Pinta
– Ritrovo dei soci: 7:00 Parcheggio di P.zza Veneto a Nuoro;
   ore 9:00 presso il Parcheggio SP 105 al km 17 , Bosa – Alghero.
– Durata: circa 6:00 ore;
– Lunghezza: 7 Km. circa;
– Dislivello: mt. 300 circa;
– Difficoltà: E ( faticosa );
– Direttori: M. Chelo; S. Sotgiu; S. Ruggiu (AE); C. Sanna (ASE); G. Addis.
– Link: Percorso

AVVICINAMENTO:
Si percorre la SP 105 Bosa – Alghero, fino al km 17, al primo parcheggio, da dove ci si dovrà attenere alle istruzioni per lo
spostamento in auto per l’ingresso e inizio dell’escursione. ( 90 km circa da Nuoro ).
Dati tecnici del percorso
Durata escursione : 6 ore.
Lunghezza complessiva : 7 km
Quota massima: 321 m
Dislivello complessivo: 200 m circa in salita e altrettanti in discesa
Pendenza media : 5% circa
Pendenza massima: 40%
Tipo di percorso: Sentiero e pista poco agevoli e un tratto su torrente.

BREVE DESCRIZIONE:


Per la nostra Sezione è un’escursione Sociale dal febbraio 2002.
Villanova Monteleone: Paese, tra Bosa e Alghero, fondato nel 1436 dai residenti di Villanova Rocca Doria, sede del castello caduto in disgrazia, dove nel caratteristico borgo soggiornano ancora un centinaio di abitanti.
Tra le grandi formazioni rocciose grigio-verde bianco, che si visitano nel percorso, Sa Rocca Pinta è una grande isolata fragile roccia di tufo, scolpita “pinta”, con naturali arabeschi.
Sull’altopiano di Badde Jana a quota m 321, l’omonima torre spagnola del 1639, per i marinai “sa turre ‘e sos dimonios.” Di guardia contro le invasioni dei pirati Barbareschi, si ha notizia dell’ultimo approdo sulla costa sarda occidentale, nei primi del 1800.
Visitabile a poche decine di metri dalla torre una domus de janas con il portello in sito.
Nella forra di S’istrampu ‘e su Segnore salta una cascata stagionale, immettendosi nel bosco e nella impenetrabile macchia e dopo circa due chilometri di scorrimento il torrente arriva al mare

Buona Escursione.
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AVVERTENZA: a parziale rettifica, i Direttori avvisano che i punti di ritrovo dei Soci sono:Nuoro e Fraz. di Buddittogliu.

N° 04 – 15/02/2015 – San Teodoro : “MONTE NIEDDU”
– Ritrovo dei soci: 8:00 Parcheggio di P.zza Veneto a Nuoro;
   9:00 presso la Frazione di Buddittogliu.
– Durata: circa 6:00 ore;
– Lunghezza: 13 Km. circa;
– Dislivello: mt. 425 circa;
– Difficoltà: E (ma faticosa);
– Direttori: A.P. Mura (AE); A. G. Sanna (ASE); P. Piu, S. Ledda; M. Bussu (AE).
– Link: Percorso

AVVICINAMENTO:
Si percorre la SS 131 DCN in direzione Olbia o Nuoro e si esce allo svincolo per San Teodoro (circa 80 km da Nuoro e 20 km da Olbia). Alla rotatoria si gira a destra percorrendo la SS 125 in direzione Budoni. Alla frazione di Buddittogliu (a circa 1,1 km dalla rotatoria) si esce a destra percorrendo Via Aresula, si tralascia il primo bivio a sinistra e si prende il secondo percorrendo la stradina stretta (attenzione alle buche !!) fino ad arrivare al vicino sottopasso nei pressi del quale si parcheggia. Da qui ha inizio l’escursione.

Dati tecnici del percorso
Durata escursione : 6 ore.
Lunghezza complessiva : 13 km
Quota massima: 425 m
Dislivello complessivo: 600 m circa in salita e altrettanti in discesa
Pendenza media : 5% circa
Pendenza massima: 40% per circa 700 mt.
Tipo di percorso: 60% circa su pista forestale e 40% su sentiero.

Breve descrizione dei luoghi e del percorso dell’escursione
L’escursione odierna si prefigge di raggiungere lo Stazzo di Pitrisconi e la casermetta della forestale, ivi ubicata, percorrendo la vallata posta alle spalle della frazione di Buddittogliu.
La valle è percorsa dal Rio Pitrisconi (chiamato in passato localmente Riu Eni Tolti) che nasce dalle pendici settentrionali del massiccio del Monte Nieddu (q. 970) al confine tra i territori di Padru e San Teodoro.
A valle dello Stazzo, il Rio percorre una gola stretta, lunga 1,2 km circa, non molto profonda ma che ha un suo fascino per i numerosi laghetti e cascatelle presenti tutto l’anno, frequentata dagli appassionati di torrentismo da alcuni anni a questa parte..
Anche agli escursionisti è data la possibilità di ammirare gran parte della forra, percorrendo un sentiero ad anello, ideato e realizzato dall’Ente Foreste (lungo all’incirca 4 km), che ne racchiude gran parte della lunghezza e che l’attraversa in due punti.
L’escursione si sviluppa, in andata, per i primi 5 km circa sul versante nord della valle e per gli ultimi 2 km sul versante sud fino allo Stazzo di Pitrisconi dove è prevista la sosta pranzo.
Il tracciato della pista forestale (oggi non più percorribile perché chiuso da un cancello di un privato) ricalca la vecchia carrareccia dei carbonai che collegava, fino agli anni 70, la zona pianeggiante alla montagna con i suoi stazzi e ovili.
Il rientro avviene tutto sul versante nord (lunghezza 6 km circa) e ricalca in buona parte quello di andata, per mancanza di alternative valide.
Buona parte del territorio della vallata è sottoposta, fin dai primi anni 80, a vincolo forestale ai fini della protezione dal dissesto idrogeologico mediante la ricostituzione del manto boschivo e per la valorizzazione delle bellezze naturalistiche.

Zone di interesse attraversate:
La Filasca.
A circa 1,5 km dalla partenza, mentre si attraversa una fitta pineta di una proprietà privata, si lascia a sinistra un bivio (q. 230) che porta a un agriturismo. A breve distanza, dopo una leggera discesa, si trovano i ruderi di uno stazzo (q. 150) su cui troneggia un’imponente bastionata di roccia granitica.

Il Fosso Lu Lamaggiu.
E’ la zona più boscosa (corbezzoli, eriche arboree, ginepri, filliree, lecci, cisti) e ricca di sorgenti che hanno alimentato gli acquedotti di Budoni e San Teodoro dalla seconda metà degli anni 30 fino agli anni 70.

Tratto finale del percorso in andata (versante sud).
Attraversata la gola (q. 215) si risale il ripido sentiero sotto il costone di granito rosa di Punta Petriolu fino a quota 420, da dove lo sguardo spazia dal mare (a est) fino alle pendici e alla cima del massiccio del Monte Nieddu a sudovest.
Da qui, in direzione ovest e in leggera discesa, si percorre il tratto di sentiero finale che, fra corbezzoli, ginepri e graniti ci porta, in mezz’ora circa, allo Stazzo di Pitrisconi (q. 370) dove è prevista la sosta pranzo.

Tratto iniziale del sentiero di ritorno (versante nord).
Lasciata la casermetta forestale, dopo la sosta pranzo, attraversiamo il Rio Pitrisconi nelle vicinanze. Costeggiamo i suoi laghetti incastonati fra pareti di granito prima del salto (12 m. circa) della cascata, posta poco più a valle, che possiamo ammirare di lato mentre ci allontaniamo dal corso d’ acqua che prosegue fra pareti scoscese. E’ questa la zona più conosciuta e frequentata da turisti ed escursionisti.
Nel proseguo, poco più avanti, il sentiero passa all’interno di un bell’esemplare di roccia tafonata.
In breve completiamo il sentiero ad anello e ci avviamo sulla via del ritorno.

Buona Escursione.

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N° 03 – 01/02/2015 – Oliena – Dorgali: “PINNETTOS”
– Ritrovo dei soci: 7:30 P.zza Veneto a Nuoro;
   ore 8:00 presso il parcheggio de Su Coilogone a Oliena.
– Durata: circa 6:30 ore;
– Lunghezza: 12 Km. circa;
– Dislivello: mt. 375 circa;
– Difficoltà: E (ma faticosa);
– Terreno: primo tratto sterrato (circa 1,5 km) e in gran parte sotto bosco; poi in salita su rocce calcaree; molto vario fino a Tiscali e oltre; nessuna segnaletica Cai, ma presenza di omini in pietra.
– Direttori: (ASE): A. Scanu, G. Murgia, M. Carta; (AE): A.P. Mura.
– Link: Percorso

AVVICINAMENTO:

Partendo da Nuoro si prende la strada per Oliena e senza attraversare il paese si prende la Circonvallazione per Dorgali e, dopo circa 4 km, si devia a destra per “Su Cologone”, fino a raggiungere il parcheggio omonimo, punto di incontro; da qui, percorrendo sempre con le macchine, la sterrata che ci introduce nella Valle di Lanaitto, arriviamo al punto di partenza dell’escursione, in località Lanaitto Borrosca.

BREVE DESCRIZIONE:


L’escursione inizia dopo circa 400 mt. dal rifugio di “Budurrai” a Lanaitto a quota di circa 150 mt. s.l.m. Il percorso prosegue su sterrata e su sentiero sottobosco verso Sud/Est per circa 4 Km fino ad arrivare all’incrocio di “Scala Cucuttos”, percorrendo il sentiero “Doloverre-Surtana”.
Da qui inizia la salita per Cuile Cucuttos, che raggiungeremmo dopo aver percorso circa 40/50 minuti su roccia calcarea e sentiero tipico della zona. Il Cuile si trova a quota 477 mt. s.l.m. Durante la salita si possono ammirare i massicci di Monte Tundu, Monte Bardia, Cusidore, etc.
Dopo una breve sosta si riprende il sentiero per altri 15 minuti e si arriva a un belvedere da dove si possono ammirare i monti di Oliena (Cusidore, Sos Nidos, Duavidda, ….). Da qui si prosegue per circa 50 minuti su sentiero in discesa e successivamente in leggera salita, dopo aver superato un piccolo ruscello a secco con qualche “pischina” d’acqua, per raggiungere il “Cuile Eranu su Praicarzu”, dove è prevista la sosta pranzo.
Il “Cuile” è stato ricostruito negli anni scorsi grazie all’interessamento di un gruppo di persone, guidato dal Sig. Anzelinu Carta “Cuduna” di Dorgali ed è stato riportato, con notevole perizia, allo splendore di un tempo.
L’ambiente circostante è costituita dalla tipica macchia mediterranea con presenza di fillirea, corbezzolo, lentischio, …; i diruppi sono il regno del ginepro fenicio, profumati rosmarini e rustici olivastri. E’ presente anche il tasso.
La fauna locale è costituita dal mufloni, cinghiali, volpi e svariati uccelli rapaci.
Dopo la sosta pranzo si riprende il sentiero verso la Dolina di Tiscali. Qui, per chi fosse interessato, si può effettuare, meteo permettendo, una breve sosta per visitare il sito (si paga 5 euro). Dopo la sosta a Tiscali si riprende il sentiero verso la Gola di “Doloverre” e dopo 1 ora circa si raggiunge il punto di arrivo, dove abbiamo lasciato le auto.


Buona escursione a tutti.

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N° 02 – 18/01/2015 – “SA CRABARISSA” – Territorio di AUSTIS
– Ritrovo dei soci: 7:30 P.zza Veneto a Nuoro;
   ore 8:30 presso la scuola media di AUSTIS
– Durata: circa 6 ore;
– Lunghezza: 10 Km. circa;
– Dislivello: mt. 300 circa;
– Difficoltà: E
– Terreno: sentiero in buone condizioni, in gran parte sotto bosco.
– Direttori: (AE) M. Arbau ; C. Frau; – M. Sanna, (ASE):, P. Columbu,; M. Peddone,
– Link: Percorso

AVVICINAMENTO:

Per tutti coloro che provengono dal centro o nord Sardegna o, comunque, dalla SS 131 DCN, bisogna uscire a OTTANA e percorrere la strada che porta a Sarule e dopo 6/7 Km si devia verso Olzai. Dopo l’attraversamento del paese si procede verso Sorgono, si attraversa la diga sul rio Taloro e dopo Teti si arriva ad Austis. L’incontro è previsto di fronte ai locali della scuola media.

BREVE DESCRIZIONE:


Dopo l’incontro di fronte alla scuola media di Austis, ci si reca presso il punto di partenza, situato a circa 5 km dal paese, nel piazzale situato presso il monumento naturale de Sa Crabarissa.
In avvio si percorre una strada sterrata abbastanza agevole di circa 3 chilometri, all’interno della forestazione del comune di Austis.
Quindi si intraprende il sentiero CAI n° 511 ben tracciato e visibile fino a “Sa Mola Manna” dove inizia un percorso circolare che ci porta dai 656 mt iniziali fino ai 427 mt della parte più bassa, dove si attraversa il torrente Tannoro che, in questa stagione asciutta, è praticamente privo d’acqua. Si riprende la salita con altri quattro attraversamenti dello stesso torrente, con passaggi alternati da una riva all’altra, in un sentiero ricoperto da una vegetazione ricca oltre che di grandi alberi di leccio e sughero, anche di una fitta presenza di corbezzoli, filliree, lentischi e mirti, in un ambiente particolarmente affascinante.
Durante la salita ci si affaccia su due punti panoramici da cui si possono ammirare i laghi del Tirso (Omodeo) e di Benzone. Al termine del percorso circolare si ripercorre un breve tratto fino a “Sa Mola Manna” e ci si avvia verso “SA CRABARISSA”, monumentale guglia di un rosso granito che riprende le forme di una donna in costume tradizionale, da cui il termine Crabarissa (donna di Cabras). La sosta pranzo sarà determinata dai Direttori tenendo conto delle condizioni climatiche e dei tempi di percorrenza.

Buona escursione a tutti.
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ESC. N° 1 – 04/01/2015 – Lodè Mont’Albo: Da Su Caminu ‘e Su Carru a Su Secretu ‘e Talisi fino alla Cantoniera “Guzzurra” – Sentieri 102,103, 101,104/a, 104

- Ritrovo dei soci: ore 7.30 presso il Parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro;
   ore 8.30 presso la località Sant’Anna di Lode’. 
– Durata: circa 6.00 ore;
– Difficoltà: (E);
– Sviluppo : 7 km circa;
– Dislivello: 190 mt circa, sia in salita che in discesa
– Tipo di terreno: dopo il primo tratto sterrato, i sentieri successivi, in salita e in cresta, si sviluppano su rocce calcaree, in assenza di evidente piano di calpestio; sterrato anche il sentiero finale in discesa.
– E’ presente la segnaletica verticale CAI con tabelle di località e segnavia relative ai sentieri 102, 101, 104.104/a. mentre il sentiero 103 è segnalato solo con omini di pietra.
– Direttori: (AE): G. Attardi, L. Sanna ; (ASE): A. Corrias, D. Corrias, P.Piras.
– Link: Percorso

AVVICINAMENTO:

Da Nuoro si percorre la S.S.131dcn fino a Siniscola da dove, quasi subito, seguendo la segnaletica stradale, si intraprende, sulla sinistra, la SP 3 per Lode’/Sant’Anna. Raggiunta la località Sant’Anna, in circa 10 minuti, ci si sposta al Km. 30,200 della SP 3 dove, lasciati gli escursionisti, gli autisti dovranno provvedere a spostare le macchine presso il parcheggio della cantoniera Guzzurra, distante circa 1 Km, dove avrà termine l’escursione.

BREVE DESCRIZIONE:


L’escursione a piedi ha inizio, a quota 820 m slm al km 30,200 della SP 3, attraverso il sentiero 102, denominato “su Caminu ‘e su Carru”, che percorriamo in ripida salita con direzione sud. Dopo circa 20’, una volta raggiunto l’incrocio con il sentiero 103, a quota 927mslm, lo intraprendiamo sulla destra per ulteriori 15 minuti fino alla località “su Secretu ‘e Talisi”, a quota 985 m slm Tale denominazione deriva dalla presenza di una cavità naturale, tipica dei fenomeni carsici, di rilevanti dimensioni ma di difficile accesso, presumibilmente utilizzata come sicuro nascondiglio o riparo per i pastori. Da qui il nostro sguardo può spaziare dal mare della costa orientale con l’isola di Tavolara, fino all’altopiano di Mamone e tutte le montagne del nuorese. Procediamo, ancora sul 103, con direzione sud est, su roccette di calcare, senza alcuna traccia di sentiero, dove impera il deserto roccioso e lunare, appena inverdito da essenze sempreverdi. Seguendo gli omini di pietra fino a raggiungere, a quota 867m slm, il sentiero 101, non ancora indicato da alcuna tabella segnavia, e, procedendo a destra direzione di marcia, raggiungiamo la località Sos Aspros, quota 904 m slm, da dove dominiamo la 131 Dcn e il Monte Senes. Il 101 fa parte del “Sentiero Italia” che attraversa la cresta del Mont’Albo di Lode’ da S’Adde fino a P.ta Ferulargiu. Proseguiamo quindi verso l’altopiano di S’Ena ‘e Mariane Jana, alle pendici di P.ta Mutrucone (m 1050), che ci lasciamo subito sulla destra per scendere, su tornanti di rocce calcaree, fino a Janna Pretu Arche, quota 910 mslm, dopo circa un’ora di marcia. La zona, ricoperta da un fitto bosco di lecci e conifere, attrezzata come area pic-nic dal Comune di Lode’, costituisce l’ambiente ideale per la sosta pranzo. Da qui, attraverso il sentiero 104/a, riprendiamo il cammino in discesa, con direzione nord-nord/ovest, fino ad incrociare il sentiero 104 che ci conduce direttamente alla cantoniera Guzzurra, q. 800 m slm, dove ritroviamo le nostre macchine.

BUONA ESCURSIONE A TUTTI – I DIRETTORI (cell. 333 7110079 – 333 6876903)

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ESC. N° 21 – 07/12/2014 – Ollolai: “Le vie dei laghi“

- Ritrovo dei Soci: alle ore 7.00 presso il Parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro;
  alle ore 8.00 presso il Villaggio Enel di Cocchinadorza sulla strada Olzai – Ovodda
  (trasferimento con mezzi propri)
– Durata: circa 6 ore;
– Difficoltà: E
– Lunghezza: 12 Km. circa;
– Dislivello: mt. 500 circa;
– Terreno: vecchio tratturo, sterrata e sentiero tra i corbezzoli;
– Direttori: G. L. di Ollolai – (AE): M. Arbau, C. Frau, M. Bussu; (ASE): P. Columbu; M. Peddone;
– Link: Percorso

AVVICINAMENTO

Per tutti coloro che provengono dal centro o nord Sardegna o, comunque, dalla SS 131 DCN, bisogna uscire a OTTANA e percorrere la strada che porta a Sarule e dopo 6/7 Km si devia a destra verso Olzai. Dopo l’attraversamento del paese si procede verso Sorgono finché non si arriva in vista del lago “Cocchinadorza”. Prima della diga si intraprende la strada verso Ovodda e a circa 600 metri, si trova il villaggio Enel.

BREVE DESCRIZIONE:

Dopo l’incontro presso il Villaggio Enel, ci si sposta con le macchine verso il piazzale dello sfiato della condotta che collega il lago di Gusana a quello di Cocchinadorza. Qui lasceremo le macchine.
Alla partenza si segue una strada sterrata che porta fino a “s’adiu de sos alinos” e si segue, in direzione nord verso Ollolai, la vecchia strada che collegava il paese con la zona più bassa del suo territorio e con il Mandrolisai, attraversando la vallata attualmente ricoperta dalle acque del lago.
Questa prima parte del percorso è in salita e, dopo aver superato il punto panoramico di “Perdandria” si procede per circa 1500 metri in salita fino allo scollinamento nei pressi dell’inizio del sentiero de “sos lidones”. Un bel sentiero con dei punti panoramici, completamente circondato dai corbezzoli carichi di gustosi frutti che quest’anno sono rimasti minuti per la persistente siccità. A questo punto inizia la discesa che ci porta a sfiorare il monte “Mastru nostru” che non scaleremo. A un paio di chilometri, dopo essere entrati in territorio di Gavoi, in una zona che sovrasta il lago di Gusana e da cui si spazia verso i monti del Gennargentu, arriviamo a “Su pinnettu de Lohorra” dove è prevista la pausa pranzo. Il percorso riprende su una strada sterrata agevole, già in territorio di Ovodda, fino a una breve salita che ci consentirà di scollinare e di seguire un sentiero, ormai completamente in discesa, da cui potremo ammirare, da una posizione panoramica, il lago di Cocchinadorza, con la diga e la centrale idroelettrica, e il paese di Teti. Allungando lo sguardo si spazia verso i monti del Mandrolisai fino al monte Arci e verso i monti e i paesi che fanno da corona alla media valle del Tirso.

BUONA ESCURSIONE A TUTTI!

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ESC. N.20 – 23/11/14 – ORGOSOLO: “da Funtana Bona a Badde Sa Vuda, Sa Sinipide e ritorno”

- Ritrovo dei soci: ore 07:30 Parcheggio di P.zza Veneto a Nuoro; ore 08:30 presso la Casermetta Forestale di Funtana Bona a Orgosolo. (Trasferimento con mezzi propri).
– Durata: circa 6.00 ore esclusa la pausa pranzo; Lunghezza: A/R: circa 16 Km.;
– Dislivello: mt. 300 circa; Pendenza media: 10%;
– Difficoltà (E/T): Itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche;
– Terreno: sentiero in gran parte sterrato;
– Direttori: G. Cossu (AE), Ass. Mura, M. Mura, M.A. Lovicu; (ASE): R. Demartis, G. Roccu, R. Puddu.
– Link:Percorso

AVVICINAMENTO

Chi proviene da Nuoro (da nord-ovest in generale) deve prendere la S.S. 389 per Lanusei, che lascia in Località Pratobello, a circa 23 km. da Nuoro; si svolta a destra per Orgosolo e ancora a destra in località Montes (4 km. c.a.). Dopo altri 8 km. si arriva alla Casermetta, dove si parcheggiano le auto.

Coloro che provengono da sud-est (Lanusei, Ogliastra) devono uscire dalla S.S. 389 sempre in Località Pratobello e seguire le indicazioni.

BREVE DESCRIZIONE:


L’escursione odierna attraversa località da sempre fra le più frequentate dagli studiosi e dai visitatori.
Essa, pur non prevedendo un ingresso diretto nel Supramonte, va ad interessare le aree limitrofe allo stesso sul versante nord-ovest, toccando aree particolarmente suggestive sotto l’aspetto paesaggistico ed assai interessanti dal punto di vista botanico, naturalistico e scientifico (nell’areale di Monte Novo San Giovanni è presente un raro endemismo botanico: il Limonium Morisianum).

I siti attraversati si trovano all’interno del perimetro di proprietà dell’Ente Foreste della Sardegna, presente ad Orgosolo da circa un secolo, con cantieri di rimboschimento e ricostituzione boschiva, che danno occupazione a decine di operai forestali.
La partenza dell’escursione è prevista alle ore 8:30 dalla Casermetta Forestale di Funtana Bona (quota 1132 m.) e, dopo un tratto in leggera salita, sempre con la vista del Tacco di “Monte Novo San Giovanni” ad ovest, si lambisce “Gutturu Sos Currentes”, per iniziare la discesa fino alla località “Ianna Sa Pira”, sotto “Fruncu Sa Pira” (quota 1154 m.), dove, alla sorgente, ci possiamo consentire una breve sosta.
Proseguiamo, sempre alternando brevi tratti in salita e discesa, attraverso “Gutturu de Su Biu”, una valle racchiusa da spettacolari pareti calcaree, con grossi massi collassati sul crinale, “Badde Sa Vuda”, fino a “Badde Tureddu” in cui si trova una autentica meraviglia della natura: un secolare leccio incastonato su un cilindro di roccia calcarea appoggiato sul greto del torrente.
Dopo un altro breve tratto in leggera salita arriviamo a “Sa Sinipide”, dove potremo visitare un magnifico esemplare di ovile (“pinnettu”), ristrutturato ed utilizzato come ricovero per pastori ed escursionisti (quota 890 m.).
Nei pressi è localizzata un’area attrezzata in cui possiamo effettuare la sosta pranzo.

Il rientro alla Casermetta avverrà su strada sterrata che sale da 900 m. fino a quota 1050 m. attraversando S’Orgosa ‘e S’elighe, Ianna Su Runcone (q. 1047 m.), Sos Porcargios e scendendo fino a “Sa Funtana de Sos Polharjios” (q. 915 m.), ridente località ricca di acque e boschi. Riprendiamo quota risalendo lungo i tornati che ci riportano alla Casermetta.
Alle ore 15:30 – 16:00 dovremmo essere alle macchine.

BUONA ESCURSIONE A TUTTI

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ESC. N. 19 – 09/11/14 – DORGALI: “dal Ponte S’Abba Arva alla Gola di Gorroppu”

- Durata: circa 5.00 ore esclusa la pausa pranzo;
– Lunghezza: A/R: 12 Km.; nella Gola 1000 mt. circa;
– Dislivello: mt. 200 circa;
– Pendenza media: 10%; massima: 16%.
– Difficoltà (E): Itinerario escursionistico generalmente privo di difficoltà tecniche.
– Terreno: sentiero sterrato;

Munirsi di adeguata scorta d’acqua, scarponi da trekking e abbigliamento “a cipolla”.
Seguire scrupolosamente le indicazioni dei Direttori, senza assumere iniziative personali.
– Ritrovo dei soci: ore 07:30 Parcheggio di P.zza Veneto a Nuoro; ore 08:30 presso il distributore carburanti sulla Circonvallazione Sud di Dorgali. (Trasferimento con mezzi propri).
– Direttori: (AE): G. Cossu, M. Chelo, S. Ruggiu; (ASE): P. Murgia, G. Paba, C. Sanna, A.G. Sanna.
– Link:Percorso

N.B.: La visita della Gola di Gorroppu non è inclusa nell’escursione e pertanto si svolgerà se le condizioni meteo lo consentono. L’ingresso alla Gola costa € 3,50 a testa; le quote si ritirano alla partenza.

AVVICINAMENTO

Chi proviene da Nuoro (da Ovest in generale) deve prendere la strada per Oliena e Dorgali. All’ingresso di Dorgali si prende la Circonvallazione Sud, deviando a destra, e ci si ferma al Rifornitore (ritrovo soci alle 8:30). Si percorre tutta la Circonvallazione fino all’imbocco della strada che porta alla Valle di Oddoene. La strada sterrata che porta al Ponte di S’Abba Arva (inizio escursione) è una strada campestre abbastanza agevole e si percorre per circa 3 km.
Per coloro che provengono da Sud (Gonone, Urzulei, etc.) devono prendere la Circonvallazione Sud e aspettare la comitiva.

BREVE DESCRIZIONE:

Attraversata la Valle di Oddoene (circa 3 km) in direzione sud, si arriva al parcheggio del Ponte di S’Abba Arva (quota 210 mt). Lasciate le auto e ritirate le quote di ingresso a Gorroppu, ha inizio l’escursione prendendo il sentiero in leggera salita, sempre in direzione sud, che costeggia il Rio Flumineddu.

Guadagniamo gradatamente quota costeggiando le pareti calcaree di “Costa ‘e Mesattas” a destra e il Rio Flumineddu a sinistra. Alle nostre spalle si intravvede la “Scala’e Surtana” che conduce alla Dolina di Tiscali.

Il sentiero è sovrastato dalle pareti calcaree che culminano a Punta Filos d’Ortu (888 mt), Monte Oddeu (1063 mt), Punta S’Iscopile (1020 mt), fino alla Gola di Gorruppu. Sull’altro versante si notano la Serra Porcedda, Serra Tragios fino alle creste sovrastanti la Statale 125.

L’ambiente circostante è caratterizzato oltre che dalla tipica macchia mediterranea, costituita da fillirea, erica, cisto, corbezzolo, lentischio, etc., da spettacolari esemplari di ginepro, lecci, querce e tassi secolari.

La fauna locale è costituita dal muflone, cinghiale, volpe, ghiro, gatto selvatico, martora, aquila reale, sparviero e falco della regina.

Il sentiero risulta abbastanza agevole; è percorso da numerosi camminatori ed è bene evidenziato.

Dopo circa 2 ore e mezza si raggiunge la quota massima del sentiero (circa 410 mt) e, dopo un tratto in leggera discesa, si arriva all’imbocco della Gola di Gorroppu (350 mt s.l.m.), uno dei canyon più suggestivi d’Europa, su cui non è raro notare il volteggio dell’aquila reale.

Espletate le formalità di rito (pagamento del ticket) si entra nella Gola, caratterizzata dalla presenza di enormi massi levigati dal passaggio dell’acqua nei millenni, dove è prevista la pausa pranzo (circa 1 ora). Ci si può inoltrare per un tratto percorribile di circa 1000 mt. fino a uno specchio d’acqua che occupa tutto il greto e impedisce la prosecuzione del cammino.

Coloro che non intendono visitare il canyon pranzano fuori e aspettano che gli altri finiscano la visita.

Si prende la via del rientro intorno alle 13,30 percorrendo lo stesso sentiero dell’andata e si arriva a destinazione dopo circa 2 ore.

BUONA ESCURSIONE A TUTTI

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ESC. N. 18 – 26/10/2014 – BOSA – “Monte Mannu (802 mt)“
– Difficoltà: E (faticosa per la salita persistente e la discesa ripida);
– Dislivello: 500 m circa;
– Tipo di terreno: impegnativo per il pietrisco e su pendio erboso, a tratti umido;
– Ritrovo dei soci: ore 7.00 presso il Parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro;
   ore 8,30 presso il parcheggio del Marrargiu, km 14,250 della S.P. n° 49 Bosa – Alghero.
– Direttori: (AE): M. Chelo, T. Ruggiu, S. Sotgiu; (ASE): C. Sanna; G. Addis, L. Fresi.
– Link:Percorso

AVVICINAMENTO:
Da Nuoro si prende la S.S. 129 per Macomer e si prosegue fino a Bosa; all’ingresso di Bosa si prende a sinistra per Bosa Marina e si svolta a destra sulla rotonda in direzione Alghero; percorsi 14,250 km si parcheggia nella piazzuola del Marrargiu.
Per chi viene da Alghero si percorre la S.P. n° 49 Alghero – Bosa e si trova facilmente il parcheggio.

BREVE DESCRIZIONE:

L’escursione odierna si prefigura di accedere alla zona più alta del territorio che ricade nel Comune di Bosa: il Monte Mannu, a quota 802 mt. s.l.m.
A differenza della precedente escursione a monte Mannu, svoltasi nell’anno 2000, con il precorso in cresta passando per la cantoniera stradale di Santu Miali sulla strada Montresta – Villanova Monteleone, oggi preferiamo attraversare l’inclinazione degli ampi gradoni naturali partendo dal Marrargiu.
E’ una vasta area nord-occidentale della Sardegna con un substrato di origine vulcanica. Il Monte Mannu è la parte sommitale di un grande altopiano che si estende, degradando verso est, approssimativamente da Badde Orca, Rio Su Filighe, Pilisetzida. Ad ovest, sul mare, degrada rapidamente con salti su ampi gradoni, rendendo l’idea della montagna. Questo versante sarà il percorso della nostra escursione.
Una volta in cima il paesaggio si apre a 360° da Capo Caccia alla Penisola del Sinis, dal Montiferru al Marghine-Goceano, al Logudoro e La Nurra.
Le alte muraglie di roccia, rosse e grigie ad opera dei licheni, che il forte vento di maestrale erode e dentella, sono circondate da residui di un’antica leccetta, sufficientemente priva d’intricata macchia arbustiva e spinosa, dovuta a incendio e pascolo, da permettere un più facile accesso all’escursionista.
La fioritura primaverile offre una tavolozza esuberante di colori –ricordiamo la peonia del Monte Mannu- e una considerevole presenza di fauna e volatili come la martora, la pernice e l’avvoltoio grifone; la lucertola del Bedriaga e il ragno Latrodectes sono ormai rare presenze.
Prima dell’altura di cima vestigia di case ben strutturate accoglievano un cenobio Bizantino, e sull’altura, strategicamente di guardia, si notano ruderi d’alloggio di una postazione militare per radio-comunicazioni, risalenti all’ultima guerra.
Attraversato l’altopiano si inizia la discesa su un bel sentiero tracciato dalle mucche, pecore e capre.
Nella diagonale del pendio numerose sorgenti segnano il terreno e, nella stagione piovosa evolvono in ruscelli e formano una bella cascata stagionale, mentre l’umidità e la nebbia non mancano l’appuntamento estivo, quando dal rasente mare, con la sua massima evaporazione, viene condensata sul monte in una vaporosa nuvola.

La discesa di fronte al mare ci riporta al punto di partenza.

BUONA ESCURSIONE A TUTTI – I DIRETTORI

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