Prossima Escursione

07.02.2016 – ESCURSIONE N. 03
BAUNEI-SANTA MARIA NAVARRESE: “Da S. M. Navarrese a Uttolo, Pedra Longa, Ostello”.
Durata: circa 6.30 ore; Difficoltà: (E); Lunghezza: circa 14 Km; Dislivello in salita: 400 metri;
Direttori: (ASE): G. Paba, M. Carta, G. Murgia, A. Scanu; (AE): A.P. Mura.
Ritrovo dei Soci: alle ore 7,00 presso il parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro; alle ore 8,30 presso Bar-Pizzeria “Il Pozzo” a S.M. Navarrese.
Tipo di terreno: sentiero, pietraia, ghiaia, asfalto. (trasferimento con i mezzi propri)
– Link: Percorso

Avvertenze particolari: L’escursione non presenta particolari difficoltà, se non per quelle legate alla lunghezza del percorso. Le pendenze maggiori sono intorno al 12-15%, soprattutto nella parte iniziale per uscire dal centro abitato. Il Direttore di percorso non va mai superato e decide il passo del gruppo. Si raccomanda di non assumere iniziative di carattere personale e di seguire, soprattutto nei tratti su ghiaia, il percorso tracciato. Si consigliano scarponi robusti, buona scorta d’acqua e abbigliamento adeguato.
Si precisa inoltre che, trattandosi di sentieri esposti, onde salvaguardare l’incolumità dei partecipanti e garantire lo svolgimento in sicurezza dell’escursione, è vietato portare cani o altri animali.

Avvicinamento:
Da Nuoro si arriva a Santa Maria Navarrese generalmente percorrendo la SS 389 per l’Ogliastra con deviazione per Villagrande Strisaili (Circonvallazione) e si arriva in periferia di Tortolì (dopo circa 80 km). Si prende la SS 125 e, oltrepassato Lotzorai, si devia a destra per S.M. Navarrese (altri 15 km). Arrivati alla chiesetta con il famoso l’olivastro si prende a sinistra e si sale fino al punto di incontro.

Descrizione dell’escursione:
Parcheggiate le auto nel piazzale della Pizzeria (quota 45 mt slm) iniziamo l’escursione alle 8,45 prendendo la strada asfaltata in forte salita che, dopo circa 1 km, ci porta all’uscita del paese, in località “Su Rele” (150 mt di dislivello; pendenza 15%). Oltrepassato il cancello si imbocca la sterrata a sinistra ed in breve si arriva all’inizio del sentiero vero e proprio con una deviazione a sinistra. Percorriamo il sentiero immersi nella splendida macchia mediterranea, formata da lentischi, corbezzoli, carrubi e ginepri (e capre) per circa 2 km, girandoci ogni tanto ad ammirare il paesaggio sottostante e fare qualche foto.
In circa 2 ore e 30’ arriviamo in località “Uttolo” (q. 435 mt), sotto l’abitato di Baunei, dopo aver percorso circa 4,5 km; possiamo effettuare una breve sosta ristoratrice prima di intraprendere la discesa per Pedra Longa.
Purtroppo per circa 1,1 km siamo costretti sull’asfalto non essendovi alternative; pertanto si raccomanda la massima attenzione e si cammina sempre sulla banchina inerbata. A destra e a sinistra siamo sovrastati dalle falesie calcaree con il mare sullo sfondo. Lasciamo la strada asfaltata deviando a sinistra su una sterrata che porta ad una vecchia cava litografica sovrastata dalla parete calcarea, di recente attrezzata – e collaudata – a cura del Comune come via ferrata. Noi passiamo leggermente a valle, percorrendo un sentiero ghiaioso in discesa, fino da incontrare un ovile, in corrispondenza del quale riprendiamo la strada asfaltata che, dopo un paio di tornati, ci porta a “Pedra Longa” (q. 45 mt), dove effettuiamo la sosta pranzo. Abbiamo percorso finora 8,5 km.
Dopo la sosta pranzo prendiamo il sentiero di ritorno (non oltre le 14:00), che inizia in un punto leggermente più in alto rispetto al piazzale di “Pedra Longa” (q. 75 mt).
Il sentiero, lungo circa 5 km, fiancheggia costantemente il mare, passando tra maestosi corbezzoli e ginepri, con quote variabili da 50 a 150 mt slm. Dall’alto si possono osservare le variazioni di colore del fondo marino, che passa dal verde acqua (dovuto alle inclusioni di sabbia calcarea trascinata dalle sorgenti sotterranee di acqua dolce proveniente dal Supramonte) al blù più intenso e profondo.
Il sentiero è abbastanza agevole e suggestivo e si presta bene a foto e chiacchiere.
Dopo circa 2 ore si arriva all’Ostello della Gioventù, a monte di S. M. Navarrese, ed infine alle macchine, intorno alle 16,30.

Buona escursione a tutti. I Direttori
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24.01.2016 – ESCURSIONE N. 02
DORGALI: “Cuile Su Listincu, Monte Tundu, Sos Moios” dalle Scale di Oddoene.
Durata: circa 6.00 ore; Difficoltà: (EE); Lunghezza: circa 7 Km; Dislivello in salita: 600 metri;
Direttori: M. Marteddu; (ASE): G. Paba, P. Murgia; (AE): A.P. Mura.
Ritrovo dei Soci: alle ore 7,30 presso il parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro; alle ore 8,30 presso parcheggio Valle di Oddoene a Dorgali
Tipo di terreno: sentiero, pietraia, rocce.
– Link: Percorso

AVVERTENZE PARTICOLARI:
Escursione impegnativa. La difficoltà dell’escursione è dovuta non alla lunghezza del percorso, ma soprattutto alle scale in salita, scala Su Peichinu e in discesa, Scala Su Crou, con pendenze fino al 40%. Il Direttore di percorso non va mai superato e decide il passo del gruppo. Si raccomanda di non assumere iniziative di carattere personale e di seguire, soprattutto nei tratti su ghiaia, il percorso tracciato. Si consigliano scarponi robusti, buona scorta d’acqua e abbigliamento adeguato.
Si precisa inoltre che, onde salvaguardare l’incolumità dei partecipanti e garantire lo svolgimento in sicurezza dell’escursione, è vietato portare cani o altri animali.

DESCRIZIONE DELLESCURSIONE:
Compatteremo le macchine e la carovana nel piazzale del primo rifornitore della Circonvallazione Sud di Dorgali. Ci spostiamo in periferia sud e imbocchiamo la strada che ci porta dentro la Valle di Oddoene, caratterizzata da vigneti e oliveti, per dirigerci verso il parcheggio di Ponte S’abba Arva, nei pressi del Rio Flumineddu. L’escursione inizia alle ore 9.00 circa sulla carrareccia che, superato il ponte, percorre il lato sinistro del fiume, per 20 minuti circa. Superiamo l’ingresso a Surtana, alcuni ovili e ci inoltriamo dentro il bosco di lecci e corbezzolo che ci porta ad affrontare la Scala de Su Peichinu. La scala, antico percorso dei caprai, è ben tracciata dal lavoro di volontari e forestale. Si sale con pendenze accentuate (40%), 300 metri di dislivello e gli ultimi tornanti sono su pietraia che impone vigilanza e attenzione. Ci affacceremo sul pianoro dove è ubicato Cuile Su Listincu. L’opera dei volontari dorgalesi lo ha riportato alle architetture originarie, con abbondante uso di tronchi di leccio e ginepro. Breve sosta, foto di rito. Ci spostiamo su un sentiero appena visibile sulla destra; dopo circa 600 metri raggiungiamo la splendida grotta di Ziu Paule. E’ numerata nel catasto speleologico regionale. La grotta porta ancora i segni della sua storia: fuliggine alle pareti e sbarramento all’ingresso per la custodia delle capre. Davanti si spalanca il paesaggio del massiccio che da Sas Traes arriva a Monte Omene. Le cime sono davanti a noi.
Torniamo sui nostri passi per Cuile Listincu. Sentiero su calcare, ben segnato e bivio: la parte che ci interessa porta, sulla sinistra, a Cuile Sos Moios. Proseguiamo nel sottobosco sino alla base di Monte Tundu. Aggiriamo il massiccio sul lato nord, su percorso agevole, sino a raggiungere il cuile omonimo dove presumibilmente si effettuerà la sosta per il pranzo al sacco. Davanti a noi, in alto, la grotta Su Crou; sogno non realizzabile, almeno per oggi.
La ripresa ci impegna sul versante sud di Monte Tundu. Ammireremo la muraglia di calcare che svetta sulla vallata di Oddoene e attraverseremo i ruderi del vecchio ovile, collegato col fondovalle, per favorire lo scambio delle derrate alimentari, da una artigianale funivia, non certo secondo i criteri imposti dalla attuale legislatura in materia di sicurezza. Sentiero sottobosco sino all’imboccatura della scala Su Crou. Anche questa scala rimessa a nuovo di recente, impervia e scoscesa, da affrontare con la massima cautela. Arriviamo a valle e con una lieve variazione di percorso, potremo visitare la Domus de Janas di Biduai, ancora intatta, esempio di qualità delle architetture ipogeiche prenuragiche che arricchiscono la cultura della preistoria di Sardegna. Sterrato, chiacchiere e arrivo al parcheggio.

Buona escursione. I Direttori

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ESCURSIONE N. 01 DEL 10-01-2016: NUORO: Monte Ortobene – dalla Solitudine al Redentore sul Sentiero 101 e ritorno sul Sentiero 102”

– Durata: circa ore 6.00
– Lunghezza: 10 Km. circa;
– Dislivello: mt. 385 circa; – Difficoltà: (E) – Terreno: sentiero in buone condizioni, ma abbastanza impegnativo nella parte terminale, sempre sotto bosco, con presenza di caratteristiche rocce granitiche.
– Direttori: (ASE): A. Scanu, M. Carta, G. Murgia, A.G. Sanna; C. Sau; (AE): M. Arbau;
Ritrovo dei Soci: alle ore 8.30 presso la Chiesa della Solitudine a Nuoro
– Link: Percorso

BREVE DESCRIZIONE:
Dopo l’incontro nel Parcheggio della Solitudine (q. 545 mt), ha inizio l’escursione percorrendo il Sentiero 101, verso il Monte Ortobene, che seguiremo fino alla località “Sos Frores”(q. 700 mt), dove si effettuerà una breve sosta per ricompattare il gruppo. Si può approfittare del momento di pausa, tempo permettendo, per visitare, con una leggera deviazione a sx (300 mt. circa), un complesso granitico di particolare bellezza, denominato “Sa Preda Pinta” (q. 750 mt).
Dopo la sosta riprendiamo il Sentiero 101 transitando in località “Fonte Milianu”, attraversiamo la strada asfaltata e continuiamo sul 101, direzione “Solotti”, che ci conduce in vetta, sotto il Redentore (q. 925 mt).
Il rientro è previsto imboccando il Sentiero 102, percorrendone solo un breve tratto fino all’incrocio con la strada asfaltata. Si attraversa la strada e si imbocca un sentiero che ci porta in località “Sedda Ortai” dove, presso la pista di pattinaggio, si effettuerà la sosta pranzo. Lungo questo tratto incontriamo delle rocce granitiche veramente particolari, una delle quali assimilabile ad un grande fungo.
Si imbocca la sterrata in direzione “Sos Frores”, che abbandoniamo dopo un breve tratto, per imboccare il sentiero che ci porta presso la vecchia casermetta della Forestale. Percorriamo una strada sterrata e dopo alcuni tornanti prendiamo un sentiero che ci condurrà verso la località “Murrone” ed infine, seguendo ancora il Sentiero 101, in circa mezz’ora, rientriamo alla Solitudine.
Buona escursione a tutti I Direttori

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