Esc. N.11/12 2017 - CAI NUORO

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Esc. N.11/12 2017

ATTIVITA' DELLA SEZIONE > Attività Escursionistica Sociale > Archivio Escursioni 2017
ESCURSIONE NATURALISTICA GUIDATA del 1° MAGGIO 2017
"NEL PARCO DI TEPILORA"
COMUNE DI LODE' - CAI REGIONALE

Ritrovo dei Soci alle ore 7:15 in p.zza Veneto a Nuoro
ore 8:30 presso Comune di Lodè
I Soci interessati sono pregati di comunicare la propria adesione entro le ore 20:00 di venerdì 28 c.m.


 
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ESC. N° 11 – 14/05/2017 – 16° MANIFESTAZIONE ESCURSIONISTICA: “La Montagna che unisce”
   “Sentiero Stellare Beato Frassati”: Punta Lamarmora (quota 1.834 mt)

– Durata: ore 6,30 circa - Difficoltà: (E) – Direttori : Vari e tutti gli AE e ASE della Sezione
- Ritrovo dei soci: ORE 7:00 a P.zza Veneto a Nuoro, comitive ARZANA e VILLAGRANDE;
 ORE 7:30 a P.zza Veneto a Nuoro, comitive DESULO e FONNI.


Comitiva ARZANA: ritrovo dei partecipanti ore 7:45 alla Stazione ferroviaria di Villagrande e   
trasferimento in località “Ruinas” (circa 25 km). Inizio escursione ore 8:30.
- Durata: 4 ore circa (andata) - Lunghezza: 7 km circa (andata)
– Dislivello: 464 mt – Pendenza: 7,7 % (media); 16% (max).

BREVE  DESCRIZIONE: La salita si svolge nel versante Sud del Gennargentu. La partenza è prevista dal  
sito archeologico Villaggio Nuragico di Orruinas (q. 1205 m), forse il più alto dell’Isola. L’itinerario è  
il Sentiero CAI 741, che inizia a circa 2 km dal Villaggio, al termine di una stretta sterrata, dal fondo
abbastanza sconnesso, che a mezza costa percorre il fianco destro orografico della valle dove scorre il
ruscello denominato Riu ‘e su Accu (q. 1370 m). L’itinerario si muove in direzione Nord seguendo una
ideale curva di livello, costeggiando e risalendo detto ruscello. Iniziando la salita poi, raggiunto S’Arcu
Sa Turzi, si prosegue sul filo di cresta, in direzione Est, verso Punta Florisa (q. 1822 m), da dove in breve
si raggiunge la vicina Punta Lamarmora (q. 1834 m), tetto della Sardegna.
Il rientro avviene sullo stesso percorso dell’andata.

Comitiva VILLAGRANDE:   ritrovo dei partecipanti ore 7:45 alla Cantoniera di Pira Onni e trasferimento
 in località “S’Arcu ‘e Tzippiri” (circa 3 km). Inizio esc. ore 8:30 (Impegnativa).
- Durata: 4 ore circa (andata) - Lunghezza: 7 km circa (andata)
– Dislivello: 754 mt – Pendenza: 11 % (media); 29% (max).

BREVE  DESCRIZIONE: La salita si svolge nel versante Est del Gennargentu. L’itinerario – di cresta e
piuttosto panoramico - è il Sentiero CAI 761, che inizia dalla località “S’Arcu ‘e Tzippiri” (q. 1080 m),
passa attraverso Punta Sa Semmida (q. 1307 m), Bruncu Allueinfogu (q. 1492 m), Bruncu Su Sterzu (q.
1547 m) e S’Arcu ‘e Laconitzi (q. 1496 m); quindi prosegue per ripida rampa finale (p = 29%) verso la
ormai vicina Genna Orisa (q. 1780 m) da dove in breve si raggiunge Punta Lamarmora (q. 1834 m).
Lungo il percorso di rientro – che si effettua a mezza costa – in questa stagione è possibile incontrare
generose fioriture di Peonie (Orrosa ‘e Monte).

Comitiva DESULO:   ritrovo dei partecipanti ore 8:30 al Passo di Tascusì sulla SP Fonni-Desulo e
    trasferimento in località “S’Arena” (circa 7 km). Inizio escursione ore 9:00.
- Durata: 3 ore circa (andata) - Lunghezza: 7 km circa (andata)
– Dislivello: 324 mt – Pendenza: 6 % (media); 15% (max).

BREVE  DESCRIZIONE: La salita si svolge nel versante Ovest del Gennargentu, lungo il percorso storico,
quello più noto ed utilizzato per raggiungere Punta Lamarmora. Tale itinerario - il Sentiero CAI 721-
inizia in località “S’Arena”, presso l’omonimo Rifugio (detta anche Rifugio Sa Crista) a quota 1510 m,
raggiungibile in auto su strada asfaltata. Sul lato ovest del Rifugio S’Arena (palo con tabella segnavia),
il Sentiero 721si muove seguendo la sterrata che, divenuta poi comodo sentiero, ricco di generose
sorgenti, raggiunge e supera in sequenza le località: Arcu Artilai (q. 1660 m), rudere Rifugio
Lamarmora (q. 1620), Arcu Gennargentu (q. 1659 m), Genna Orisa (q. 1780 m) ed infine Punta
Lamarmora (q. 1834 m).
Il rientro avviene sullo stesso percorso dell’andata.

Comitiva FONNI: ritrovo dei partecipanti ore 8:30 alla Stazione Sciistica di Bruncu Spina.
Inizio escursione ore 9:00.
- Durata: 3 ore circa (andata) - Lunghezza: 5,6 km circa (andata)
– Dislivello: 289 mt – Pendenza: 5 % (media); 15% (max).

BREVE  DESCRIZIONE: La salita si svolge nel versante Nord del Gennargentu. L’itinerario è il Sentiero CAI
702, che inizia dall’ampio parcheggio della Stazione Sciistica di Bruncu Spina (q. 1545 m) e prosegue a
mezza costa in direzione Sud lungo i fianchi orientali del Bruncu Spina e di Punta Paulinu, sino a
raggiungere Arcu Gennargentu (q. 1659 m), seguendo una ideale linea ascendente priva di significativi
dislivelli; di qui si procede per Genna Orisa (q. 1780 m) ed infine Punta Lamarmora (q. 1834 m).
Il rientro avviene sullo stesso percorso dell’andata.

BUONA ESCURSIONE A TUTTI.   

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ESCURSIONE N: 12 del 21 maggio 201 7
17^ GIORNATA NAZIONALE DEI SENTIERI: 5^ EDIZIONE “IN CAMMINO NEI PARCHI”
CLUB ALPINO ITALIANO - CCTAM – FEDERPARCHI
PARCO NATURALE REGIONALE DI TEPILORA

Ritrovo dei soci: ore 7.30 presso il Parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro;
ore 8.30 presso l’ingresso di Torpè;
Tempo di percorrenza: circa 6 ore, al netto delle soste
Sviluppo planimetrico: circa 11 km
Dislivello max: circa 322 mt in salita ed altrettanti in discesa
Difficoltà: E - Escursionistica
Segnaletica assente, ad eccezione di “omini di pietra” posizionati dai direttori;
Tipo di terreno: carrareccia, sentiero, roccette, sassi e sabbia sulle sponde del fiume;
Interesse: naturalistico, geologico, paesaggistico;
Direttori: (AE): G. Attardi, L. Sanna. (ASE): A.G. Sanna; I.Corrias, D. Demelas, M. Demelas, P. Piras.  
Per info: Giacomo Attardi- cell 333 7110079, Lina Sanna – cell 333 6876903

Avvertenze: l’escursione non presenta particolari difficoltà in quanto si svolge, prevalentemente, su piste forestali e su sentieri di antico interesse agro pastorale. E’ richiesto allenamento alla camminata, abbigliamento adeguato alla stagione, scarponi da trekking. E’ previsto il pranzo al sacco, consigliata adeguata scorta d’acqua.
L’escursione è libera e gratuita. I partecipanti non-soci Cai saranno però scoperti da assicurazione. La copertura assicurativa può essere attivata tramite la Sezione che dà la propria disponibilità tutti i pomeriggi dalle ore 16.00 alle 20:00 del venerdì 19,  comunicando i dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e versando € 10,00. A tale scopo si può contattare il cell. 320-3173493 e il 328-2384352                    


INQUADRAMENTO GENERALE DEL TERRITORIO
Dal sito web Parco Tepilora.it
Il Parco Naturale Regionale dell’Oasi di Tepilora (entro il quale si svolge l’escursione) comprende quasi 8000 ettari di foreste incontaminate, sentieri, sorgenti e corsi d’acqua. Situato nel versante est della Sardegna Centrale, insiste nel territorio di quattro comuni: Bitti, Lodè, Posada e Torpè. Il suo fulcro è il monte Tepilora (mt.528 slm) una punta rocciosa dal profilo triangolare che si staglia nell’area, fittamente boscosa, di Littos e Crastazza e guarda verso il lago di Posada. Un tempo destinato al pascolo e al taglio della legna, negli anni 80 è stato oggetto di rimboschimento per il 16 per cento del totale.
La pratica di istituzione del Parco è stata avviata nel 2005, su impulso del comune di Bitti, in accordo con la Regione, l’Ente Foreste e la Provincia di Nuoro, con lo scopo di tutelare le risorse naturali dell’area e incentivare lo sviluppo sostenibile del territorio.
Oggi il Parco è meta ideale di un turismo a contatto con la natura incontaminata, tra panorami mozzafiato, fresche acque sorgive e tipicità florovivaistiche: vigorosi lecci, corbezzoli, ginepri, sughere sono l’habitat ideale di specie di animali tipiche della macchia mediterranea: come la lepre sarda, il cinghiale, la volpe, sono inoltre presenti daini e mufloni e, in prossimità della Punta Tepilora, con un po' di fortuna, è possibile avvistare esemplari di aquila reale.
Dal punto di vista geologico le rocce intrusive del Paleozoico, prevalentemente graniti, compongono l’apparato roccioso di base, caratterizzato da un sistema di basse montagne dalla morfologia irregolare, segnata da profondi valloni. Significativo il susseguirsi di caratteristiche creste coniche che ricordano i denti di una sega. Particolari anche le concavità e incavi (tafoni) piccole e grandi, presenti nella roccia, che assumono forme bizzarre simili ad uccelli rapaci o altri animali.
Tutto il territorio è ricco di sorgenti naturali, molti i corsi d’acqua presenti e, nonostante il carattere torrentizio, ricchi di fauna ittica. Mentre il rio Posada e il rio Santa Caterina, insieme agli altri corsi d’acqua di importanza minore, alimentano gli stagni e, con l’abbondante trasporto di detriti, formano depositi di notevole spessore, andando a costruire la pianura litoranea.  

AVVICINAMENTO
Per raggiungere la località dove ha inizio l’escursione è necessario attraversare l’abitato di Torpè che si può raggiungere da tutte le direzioni attraverso la SS 131 dcn fino all’uscita Torpè/Posada. All’ingresso di Torpè è previsto un punto di incontro alle ore 8:30.
Subito dopo, proseguiamo fino alla rotonda e svoltiamo alla prima uscita sulla destra. Attraversiamo il guado sul fiume Posada per intraprendere la strada per la frazione di Concas. Al bivio per Brunella/Talavà, SP24, si svolta a sinistra per raggiungere Concas. Siamo sulla SP67 che percorriamo per circa 4 Km sino alla Località Selema, dove un’area sterrata ci consente di parcheggiare le autovetture. Per chi proviene da Sassari e d’intorni è possibile raggiungere l’area interessata prendendo dalla SS 131 il bivio per Buddusò/Alà dei Sardi (SS128bis – SS389). Da Alà dei Sardi, percorrendo la SP95 e poi la SP67, si arriva in Località Selema, area di sosta per le auto.

DESCRIZIONE PERCORSO
L’escursione, che avrà inizio alle ore 9:00, privilegia parte del suggestivo parco fluviale del fiume Posada e l’area adiacente il monte Tepilora, che, per le sue caratteristiche morfologiche è ben visibile e riconoscibile da tutti i punti panoramici del Parco, a cui ha dato il nome. Il percorso si svolge ad anello e in senso orario.
Lasciate le auto, raggiungiamo il cancello di ingresso dell’area Parco e percorriamo in leggera salita un’agevole pista forestale fra filari di pini, lecci e corbezzoli. Alla nostra destra le particolari creste del Monte Tepilora e, alla sua base, l’alveo entro il quale scorrono le fresche acque del Rio Posada.
Dopo circa 30’, da quota 110 m slm, guardando in direzione Est, intravediamo il punto in cui il Rio Mannu confluisce nel Rio Posada (località Giunturas). Qui un omino di pietra segnala il sentiero che, in breve, ci consente di raggiungere il fiume e lo spettacolare ambiente naturale che lo circonda.
Attraversiamo il letto del fiume, favoriti dalla presenza di un rustico ponticello, per approdare sull’altra sponda dove è necessario superare, con agilità e attenzione, un grosso roccione. Procediamo zigzagando in mezzo ad una marea di materiali, trasportati dalla corrente del fiume, per risalire, seguendo alcuni omini di pietra, su un sentierino che si congiunge ad una pista forestale. Percorriamo agevolmente, per almeno 60’, la sterrata che ci immette in un ambiente suggestivo, selvaggio e incontaminato, del cuore interno del parco, tra rocce, guglie e gole profonde, con sullo sfondo le creste più alte del monte Tepilora. Scendiamo fino al guado del Rio sas Praneddas, arricchito anche delle acque provenienti dalle cascate di S’Illiorai, per poi risalire, intersecando quasi subito, il sentiero che proviene dal Santuario di S’Annossata di Bitti e continuare su una carrareccia per ulteriori 2 Km fino ad un punto panoramico posto a quota 312 m slm. Da qui, in circa 30’ si raggiunge la località Conca ‘e Garalu e l’omonimo ovile, ai piedi del versante Sud del Monte Tepilora, dove si prevede la sosta pranzo. Il rientro avviene su un antico sentiero, appena ripristinato, che in circa 60’, ci riporta più a monte del primo attraversamento del Rio Posada. Superato il fiume, in ulteriori 20’ raggiungiamo le nostre autovetture. Si prevede che l’escursione termini alle ore 16:00 circa.    
Buona escursione

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