Esc. n. 18/2016 - CAI NUORO

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Esc. n. 18/2016

ATTIVITA' DELLA SEZIONE > Attività Escursionistica Sociale > Archivio Escursioni 2017
ESC. N.18 - 16.10.2016 - Nella valle del Flumendosa di Seùlo-Gadoni: “Sa Stiddiosa”

Ritrovo dei soci: ore 7.00 presso il Parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro;
ore 9.00 presso la chiesa campestre di Santa Barbara di Seulo al km. 13 della SP 8 (nei cartelli stradali chilometrici è invece denominata come SP 111);
provenendo da Nord la si incontra dopo circa 11 km da Gadoni e prima di arrivare al centro abitato di Seulo, all’altezza di un largo curvone (cartelli con indicazione turistica Hotel Miramonti);
provenendo da Sud la si raggiunge dopo circa 1,5 km dall’attraversamento del centro abitato di Seulo;
coordinate per navigatore/GPS satellitare   Lat. 39° 52' 10" N   Long. 9°13' 28 "E
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Sviluppo planimetrico: circa 11 km
Dislivello max: circa 470 mt.
Difficoltà: E (faticosa)
Segnaletica: sebbene assente, ad eccezione di qualche sporadico cartello indicante la località terminale e di un breve tratto con segnavia bianco-rossi, l’escursione si svolgerà su percorsi ben definiti e visibili e comunque integrati con appositi segnavia (“omini di pietra” e nastrini bianco-rossi);
Tipo di terreno: sterrata, sentiero, roccette;
Interesse: geologico, paesaggistico;
Avvertenze: l’escursione non presenta particolari difficoltà “tecniche” in quanto si svolge, oltre ad alcuni tratti su strada sterrata, prevalentemente su sentieri ben definiti con il piano di calpestio ben sistemato e stabilizzato, mentre alcuni passaggi sono attrezzati con corde fisse che fungono da corrimano;  eventuali difficoltà possono riscontrarsi nella risalita, al rientro, in alcuni tratti con pendenze accentuate (anche oltre il 30%);  è richiesto passo sicuro, sostenuto da adeguate calzature (scarponi da trekking, non da running, o per altre attività sportive) dotate di una buona suola “aggrappante”, ed infine, è consigliato l’ausilio dei bastoncini.
Direttori: (ASE): R. Demartis, G. Roccu, A. Carta / (AE): G. Attardi, L. Sanna / G. Sias, S. Cadoni
Per info: Gianluigi ROCCU - cell 333 7161563
Link: Percorso: traccia

INQUADRAMENTO TERRITORIALE E GEOLOGICO
Dal sito web Sardegnasentieri (http://www.sardegnasentieri.it/da-vedere/foresta-nusaunu)
Il cantiere forestale Nusaunu (entro il quale si svolge l’escursione) fa parte di un ampio perimetro forestale in occupazione temporanea dall’Ente Foreste della Sardegna (ora Fo.Re.S.T.A.S.), per una superficie complessiva di 797 ettari circa. Il perimetro si articola in due zone distanti fra loro Km. 6 circa in linea d’aria. Le quote altimetriche più elevate si riscontrano sulla punta “Gastea” a metri 798 sul livello del mare. e su“Pitzu de Toni” a metri 792 sul livello del mare. Mentre buona parte si sviluppa a quota 760 circa sul livello del mare sul "Taccu de Marcusa", ove la morfologia è più dolce.
I corsi d'acqua sono dei rii a carattere stagionale, i quali presentano fenomeni di erosione intensiva. Il Corpo di Nusaunu confina naturalmente a SE - S - SW con il fiume Flumendosa.
La pedologia della zona è caratterizzata da terre brune, terre rosse litosuoli e roccia affiorante su calcari mesozoici e scisti cristallini del Paleozoico. Le terre brune presentano un profilo maturo con l’orizzonte A, ricco di sostanza organica. Ma nella zona in esame tali condizioni sono limitate ad aree molto ristrette nelle quali la vegetazione è ancora presente ed è costituita da macchia mediterranea molto vicina alla fase climax. Mentre nella maggior parte del territorio i suoli sono degradati e l’orizzonte A è quasi assente per azione dell’erosione superficiale dovuta alla scomparsa della vegetazione arborea ed arbustiva.
La vegetazione è variabile e rileva un soprassuolo profondamente modificato da quello originario a causa, come già accennato, dell’azione antropica negativa esercitata per lungo tempo. Attualmente la vegetazione esistente è costituita da Cistus monspelliensis, Arbutus unedo, Genista corsica, Calicotome spinosa, Erica arborea. Gli elementi arborei presenti, seppure in gravi condizioni di degrado, consistono in lecci, sughere e in minor quantità fillirea e olivastri. La ricomposizione della vegetazione climax sarà molto lenta a causa dell’avanzato degrado presente all'attualità e si dovrà, pertanto, far ricorso all'introduzione di specie pioniere che potranno avere anche funzioni protettive.

AVVICINAMENTO
Da Nuoro inizialmente tramite la SS 389 per Fonni e successivamente con la SP 7 per Desulo, la SS 295 per Belvì/Aritzo e la SP 8 per Gadoni/Seulo.
Da Sassari, e nord-Sardegna ci si dirige tramite la SS 131 verso Ghilarza e successivamente con la SP 15, attraversando in sequenza i centri abitati di Boroneddu, Tadasuni, Sorradile e Nughedu S. Vittoria ed ancora con la SP 31 per Sorgono/Austis, (deviando a dx al km 8 sulla SP 76/SP 68 verso Sorgono/Atzara). Attraversato il centro abitato di Atzara si prosegue sulla SP 61bis per Belvì/Aritzo e successivamente, come al punto precedente, per Gadoni/Seulo.
Da Cagliari e sud-Sardegna con direzione verso Monastir, Mandas, Sadali e Seulo.
Successivamente al raduno dei partecipanti nel punto di ritrovo della chiesa di Santa Barbara, percorrendo un paio di chilometri di una comoda strada vicinale asfaltata, si raggiunge il parcheggio per le auto ed il punto di partenza dell’itinerario a piedi.

DESCRIZIONE PERCORSO
L’escursione, ad anello ed in senso antiorario, si svolge totalmente all’interno del territorio comunale di Seùlo e solamente nel greto del Flumendosa lambisce il confine comunale di Gadoni. La zona attraversata fa parte del Complesso Forestale di Nusaunu gestito dall’Agenzia regionale Fo.Re.S.T.A.S.
Partendo dal parcheggio delle auto a quota 756 ci si dirige su una sterrata in direzione Ovest lasciandola poco dopo sulla sinistra per salire sul vicino rilievo costituito dal Monte Gastea. Dalla sommità dell’altura (a quota 790 circa – quota max dell’escursione) si può avere una vista panoramica sulla regione circostante ed in particolare sulla sottostante e profonda valle attraversata dal Flumendosa.
Procedendo sempre in direzione Ovest si scende dall’altura attraverso un ripido passaggio tra le rocce e successivamente sempre in discesa, attraverso una fascia frangi-fuoco, si raggiunge una strada serrata che, aggira da Nord il caratteristico tacco calcareo di Pizzu de Toni e ci consente inoltre di ammirare i panorami che questo versante dell’escursione ci propone. Dopo qualche centinaio di metri, lasciata sulla sinistra la sterrata, si scende rapidamente di quota su un sentiero sottobosco che ci introduce nella stretta valle fluviale del Flumendosa. Si procede su un sentiero a mezzacosta che dapprima in direzione Sud e successivamente verso Est, costeggia per un buon tratto il corso del fiume consentendo di poter ammirare i fitti boschi di leccio e le ripide pareti e le guglie del versante opposto in territorio di Gadoni.
Giunti in un piccolo spiazzo a quota 450 mt (punto terminale della sterrata che proviene dal punto di partenza/arrivo dell’escursione) si scende decisamente verso il greto del fiume su un sentiero piuttosto ripido, ma provvisto in alcuni brevi tratti di corda fissa che, utilizzata come corrimano, agevola la discesa e si arriva, infine, alla mèta della nostra escursione sul greto del fiume a quota 320 mt. circa (quota min. del percorso). Qui il fiume si allarga leggermente a formare una sorta di laghetto allungato utilizzato nel periodo estivo dai locali e dai turisti come piscina naturale. Fa da sfondo la bellissima e particolare cascata a stillicidio de “Sa Stiddiosa” (tradotta in italiano come ”la (parete) gocciolante”), Nella spiaggetta antistante la cascata sono previsti la sosta pranzo e i selfie.
Il rientro avviene inizialmente nello stesso tratto di sentiero utilizzato per la discesa. Successivamente, dal piccolo spiazzo a quota 450 mt, si prosegue in direzione Nord, su un sentierino in forte pendenza che con una serie di tornanti ci porta in breve a superare un dislivello di circa 160 mt. raggiungendo dapprima una sterrata che percorriamo per un breve tratto per deviare a sinistra sul sentiero che conduce al monumento naturale de “S’Arcu ‘e Su Cuaddu” (quota 680 mt.).
Si tratta di un arco naturale di arenaria entro cui sono ancora leggibili le parti residue di un vano pertinente ad una domu de janas. Si riprende la marcia e dopo aver percorso un breve tratto su cengia si ritorna nuovamente sulla sterrata che ci consente in poco più di un chilometro di raggiungere il parcheggio delle auto e la fine dell’itinerario.
Buona escursione
I direttori

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Nota per i componenti dei Gruppi Specialistici:
si avvisano gli interessati che l'escursione del 16/10/2016 (attività escursionistica) da "Pedra e Littu a Cusidore" (A/R) data l'iindisponibilità di alcuni direttori, viene rinviata a data da destinarsi

 
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