Esc. N. 09 e 10/2017 - CAI NUORO

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Esc. N. 09 e 10/2017

ATTIVITA' DELLA SEZIONE > Attività Escursionistica Sociale > Archivio Escursioni 2017
 ESC. N. 09: - 13/05/2017 - NUORO: Manifestazione Escursionistica "Educazione alla Salute" -
                                               Monte Ortobene - "Sentiero 101"

 in collaborazione con il Liceo Classico "Giorgio Asproni" di Nuoro.
- Difficoltà: T (Turistica) - Direttori: AE e ASE della Sezione di Nuoro;
- Ritrovo dei Partecipanti: ore 8.30 presso la Chiesetta della Solitudine;
- Inizio Manifestazione: ore 9.00

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 07. 05. 2017 – ESCURSIONE N° 10 : BARBAGIA DI SEULO: "Tra tacchi , foreste e sorgenti d’acqua".

– Lunghezza: 8 Km. circa;  Durata circa ore 7; Difficoltà (E) facile ma faticosa.
– Dislivello: 400mt. circa
– Direttori: (ASE): A. Carta, Carla Sanna, G. Roccu; Tore Mereu, Paoletto, Serafino e Tonio.
- Ritrovo dei soci alle ore 6,30 presso il parcheggio di Piazza Veneto a Nuoro;
  alle ore 8,30 presso il distributore di benzina Q8 all’ingresso del paese di Sadali, SS 198.
- Trasferimento con mezzi propri.


AVVICINAMENTO
Coloro che provengono da Nuoro, possono percorrere la SS 389 per Lanusei fino al Bivio Stazione di Villagrande e deviare per Gairo Taquuisara, Ussassai, Seui e Sadali.
In alternativa si può percorrere la SS 389 e uscire al Bivio di Fonni e quindi Desulo, Belvì, Aritzo, Gadoni, Seuo e Sadali. In ogni caso sono circa 2 ore di tragitto.

BREVE DESCRIZIONE DELL’ESCURSIONE
Il paese di Sadali sorge a circa 750 m. s. l. m. nel margine orientale del Tacco omonimo. Secondo una leggenda il nome di Sadali deriverebbe da “*s’aili*”, (capanna per i capretti), si narra infatti che il paese fu fondato in località “Mesu Idda” (centro della zona storica dell’attuale paese) da un capraro. Per lo storico Giovanni Spano il nome deriverebbe dal fenicio el“dio” trasformato in ali quindi in sadel “ausilio grande fortezza, oppure da sad “campo”.
Sadali ha una popolazione di circa 1000 abitanti con una economia caratterizzata da diverse attività che vanno dall’impiego nell’Ente Unico delle Foreste, alle ferrovie della Sardegna, all’edilizia, alla pastorizia, mentre il settore agricolo è rappresentato principalmente da una forma di microeconomia familiare basato sulle attività orticole; negli ultimi anni si sta sviluppando il settore turistico che in relazione al numero di abitanti conta diverse unità lavorative.
Il territorio ha un estensione di circa 50 Kmq contraddistinto da una varietà di forme che danno luogo a interessanti paesaggi. L’aspetto più apprezzabile è dato dall’altopiano carbonatico. In Sardegna queste importanti formazioni geologiche del Mesozoico, vengono denominati “Tacchi” o “Tonneri”. I Tacchi si presentano come una fortezza, caratterizzata in sommità da superfici suborizzontali terminanti in ripide pareti a picco. E’ proprio questo brusco cambiamento morfologico che li rende notevoli e unici dal punto di vista paesistico. Altro aspetto particolare dei tacchi è dato dalla grande distribuzione di forme carsiche superficiali e sotterranee, infatti nel Tacco di Sadali si contano oltre 40 grotte che risultano di notevole interesse non solo per il loro aspetto estetico ma anche per interessanti scoperte naturalistiche e archeologiche. I Tacchi sono, dal punto di vista idrogeologico, altamente permeabili e possiedono un’importante funzione di riserva idrica, non solo a livello locale ma in assoluto; alla base dei tacchi si registrano infatti numerose sorgenti che alimentano il Flumendosa. La vegetazione tipica degli altopiani è prevalentemente rappresentata in sommità da ginepri e rosmarini alternati da distese di elicriso mentre nei bordi prevale il bosco ad alto fusto di leccio .
L’escursione di oggi prende il via in prossimità delle grotte “Is Janas“ per addentrarsi subito nella valle del rio “Su Longufresu”, scendendo dalla “scala 'e Nicola”. La prima parte del percorso si sviluppa nel bordo occidentale del tacco, caratterizzato da una decina di “scale” naturali, elementi morfologici sviluppati nelle fratture del tacco generate da imponenti fenomeni orogenetici e ampliate dall’erosione, la cui genesi culmina in veri e propri canali o valli trasversali. Questi stretti e ripidi varchi collegano il tacco con il fondo valle e rappresentano gli unici passaggi obbligati ove sono evidenti i segni stratificati della presenza umana fin da epoche remote. Superata la “*scala 'e Nicola* ” e percorsi 500m nel bordo inferiore del tacco, si risale nella “scala 'e Bellegedddu”, superata quest’ultima, dopo qualche metro si raggiungono “Is Fossusu de Orani”, trattasi di diaclasi carsica prevalentemente a sviluppo verticale che raggiunge 50 – 60 m di profondità. Il percorso continua nella sommità del tacco per poi scendere nella scala e’Manganedda . Il tragitto prosegue nuovamente nella parte bassa del tacco, ed è proprio l’ effetto “saliscendi” che ci permette di osservare le pareti di queste fortezze da diverse prospettive. Dopo altri 500 m incontriamo l’ampia scala 'e Cannas ove sono ancora intatti i segni di un’antica carrareccia utilizzata in passato per il trasporto del legname da adoperare per la produzione di calce. La meta successiva è Sa Funtna de su Spinosu, continuando per altri 600 m prima di raggiungere “Sa Tanca de Bertessu” è possibile osservare un imponente masso di svariati metri cubi ove si dice sia nascosto “*il tesoro di Olario*”. Si prosegue poi in direzione di Cumid’e Grabasa dove voltando a destra e seguendo una comoda pista che ci permette di attraversare la *Foresta di “Cannas“ *, si avrà modo di osservare un susseguirsi di fonti e piccoli corsi d’acqua .
Quasi al termine dell’escursione un’improvvisa deviazione ci conduce alle cascate di Piscina de Licona, per continuare sull’altro versante della vallata del “Su Longufresu” fino a “su Stampu de su Turnu“ (monumento Naturale patrimonio dell’UNESCO), ammirando in rapida sequenza due veri monumenti naturali alla forza dell’acqua.
Buona escursione a tutti                                                    I Direttori

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